Torre Quetta: sicurezza fino in fondo. Il progetto

Il progetto di bonifica di Torre Quetta, curato dalle professionalità interne all'assessorato all'ambiente del Comune di Bari, passa alla seconda, e conclusiva, fase. A seguito della chiusura al pubblico nel 2004 per accertata presenza di materiali contenenti amianto e ultimata la prima fase di rimozione dal pericoloso materiale (attività avviata nel dicembre 2006), parte ora la seconda fase del progetto: "Recupero ambientale e funzionale del tratto di litorale in corrispondenza di Torre Quetta a sud della città di Bari mediante bonifica dell'area, costruzione di una scogliera soffolta e ripascimento del litorale".

Il cantiere è stato affidato all'associazione di imprese aggiudicatrici dell'appalto: Lucatelli Sri, Valerio Generai Costruzioni Sri e Camassambiente Spa.

Gli interventi consistono in sintesi in:

  • Protezione del bacino costiero con la realizzazione al largo di una scogliera sommersa (a circa 100 metri dalla riva), chiusa lateralmente da "pennelli" cioè barriere di massi naturali (in parte emerse ed in parte sommerse). Questa protezione ha la funzione di contenere l'energia delle onde in maniera tale da rendere impossibile l'attività di riporto a terra di ulteriori materiali nocivi depositati sui fondali nello specchio di mare antistante Torre Quetta;
  • Applicazione di un geo-telo al fine di realizzare l'isolamento del fondo marino dove i residui pericolosi potrebbero annidarsi;
  • "Ripascimento" del litorale con avanzamento della linea di riva. Il termine indica l'apporto di nuova ghiaia, ciottoli e sabbia al litorale. Un metodo che si è rivelato efficace e dal basso impatto ambientale per mitigare i problemi causati dall'erosione delle coste. E' in questo modo che la spiaggia avanzerà di circa 30 metri in mare;
  • Realizzazione di arredi, pavimentazioni e pontili;


Completano le attività il monitoraggio dell'aria nel sito di intervento e le analisi per la verifica dell'efficacia della bonifica.



In sostanza, la barriera frangiflutti, i pennelli laterali e il geo-telo impediranno ad eventuali residui di amianto (a mare o lungo la battigia) di emergere ed essere spiaggiati, oltre a costituire un nuovo habitat per diverse specie marine.

"Questo progetto - afferma l'assessore all'ambiente del Comune di Bari Maria Maugeri - è il risultato di un lavoro delicato e complesso che ha richiesto, negli ultimi quattro anni, l'impegno di ingenti risorse finanziarie da parte dell'amministrazione oltre alla mobilitazione di professionalità interne, che hanno dovuto dedicarvi gran parte delle proprie energie. Per scelta non abbiamo voluto seguire chi ci ha preceduti sulla strada degli interventi parziali e non risolutivi. La nostra è una risposta definitiva di risanamento e di ripristino delle condizioni di sicurezza in ossequio ad uno dei principi guida dell'amministrazione: la tutela della salute. Oggi arriviamo a inaugurare il cantiere per la chiusura della bonifica da amianto di Torre Quetta dopo essere passati attraverso tutta la lunga sequela di verifiche minuziose, monitoraggi, analisi che tuttavia, pur costringendoci ad allungare i tempi d'intervento, ci confortano e ci rassicurano sulla bontà e sull'efficacia delle soluzioni tecnologiche adottate e sui livelli di sicurezza che finalmente verranno garantiti ai nostri concittadini. Così saranno cancellati per sempre gli spettri della contaminazione alla quale gli studi epidemiologici fanno risalire addirittura sei casi di morte per tumore da amianto nella popolazione residente nella zona. I baresi, alla fine dei lavori che dureranno tra i 7 e i 12 mesi, potranno godere di nuove strutture su una spiaggia destinata a diventare più grande di addirittura 9 ettari rispetto all'estensione attuale"

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